MAD / 02 — Figini e Pollini

Casa Figini Pollini

Galleria Strasburgo 3Milano · 20122

Un appartamento urbano e razionale, dove linee, proporzioni e materia interpretano la Milano contemporanea.

Casa Figini Pollini — soggiorno con divano e zona pranzo

01 Gallery

02 Servizi

Self check-in
Wi-Fi
Coffee corner
Pulizia
Guardaroba
Assistenza
Supporto soggiorno
Posizione centrale

Servizi principali disponibili su richiesta o da confermare.

03 Il palazzo

Un indirizzo esclusivo dove architettura, arte e storia si fondono in una delle opere più raffinate della Milano del dopoguerra.

L’appartamento si trova all’interno di uno degli edifici più rappresentativi della Milano del dopoguerra, progettato da Luigi Caccia Dominioni tra il 1953 e il 1959 per rimpiazzare gli edifici bombardati tra corso Europa e via Durini.

Se il fronte su Corso Europa è caratterizzato dalla leggerezza della scansione ritmica dei serramenti in alluminio, sul fronte di via Durini l’architetto adotta un linguaggio più materico: un rigoroso reticolo di finestre quadrate si inserisce in una facciata rivestita in pietra dalla marcata texture bugnata, dove la precisione geometrica delle ampie aperture dialoga con la ricchezza della superficie.

Nella galleria di collegamento tra le due vie, il rigore dell’esterno delle facciate lascia spazio ad una sorprendente fluidità: qui Caccia Dominioni disegna un percorso coperto, che rimanda alla tradizione ottocentesca dei passage, pensato per accompagnare i fruitori verso gli ingressi degli edifici. Le forme morbide sono accentuate dalla presenza di vetrine in cristallo curvato, alternate a setti in stucco veneziano dalle forme sinuose.

A completare questa visione è il magnifico pavimento musivo del maestro Francesco Somaini, realizzato in marmi policromi secondo un disegno astratto che accompagna il movimento dei visitatori. La collaborazione tra Caccia Dominioni e Somaini rende Galleria Strasburgo un esempio emblematico di integrazione tra architettura, arte e spazio pubblico.

04 L'appartamento

Rigore, ritmo e funzione: lo spazio segue una logica modernista, dove ogni elemento ha una ragione precisa.

L'eredità di Figini e Pollini, protagonisti del razionalismo italiano, si legge nella griglia degli spazi e nella sobrietà dei materiali. Un interno urbano, essenziale, costruito sul ritmo.

In Galleria Strasburgo, tra San Babila e il Quadrilatero della moda, l'appartamento è il punto di partenza ideale per vivere la Milano del design e degli affari.

Scheda

  • ZonaCentro · San Babila
  • SuperficieDa confermare
  • CamereDa confermare
  • BagniDa confermare
  • PianoDa confermare

05 Le opere d’arte

  1. Mohamed Zad — White Brick, 2023

    Mohamed Zad

    White Brick, 2023

    Fotografia su carta

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    Fotografo egiziano contemporaneo, Mohamed Zad (Il Cairo, 1984) concentra la propria ricerca sui paesaggi umani e industriali del Medio Oriente, indagando il rapporto tra lavoro, ambiente e identità. Attraverso un rigoroso linguaggio in bianco e nero, le sue immagini trasformano scene di vita quotidiana in composizioni di intensa forza narrativa.

    White Brick ritrae una fornace per la produzione di mattoni in Egitto, immersa in un’atmosfera sospesa tra realtà e visione. La luce non illumina semplicemente la scena, ma ne diventa il vero soggetto: i fasci luminosi filtrano attraverso il fumo e la polvere, scolpendo le figure dei lavoratori in un raffinato gioco di controluce.

  2. Lamarche-Ovize — Senza titolo, 2018

    Lamarche-Ovize

    Senza titolo, 2018

    Stampa digitale

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    Florentine (Rosenheim, 1978) e Alexandre (Le Coteau, 1980) Lamarche-Ovize sono un duo artistico francese che lavora insieme dal 2006, con una ricerca multidisciplinare ispirata al mondo vegetale e animale, alla storia naturale e all’illustrazione scientifica.

    La composizione è dominata da una fitta trama di elementi botanici – fiori, capsule e fogliame – in equilibrio tra osservazione scientifica e libertà immaginativa. Le forme vegetali vengono ingrandite, frammentate e ricomposte in una struttura dinamica, dove trasparenze e sovrapposizioni cromatiche generano una percezione di continua trasformazione.

  3. Marina Caneve — #01 e #19, dalla serie Entre chien et loup, 2019–2020

    Marina Caneve

    #01 e #19, dalla serie Entre chien et loup, 2019–2020

    Canson Platine Fibre Rag paper su Alu-Dibond

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    Marina Caneve (Belluno, 1988) è una fotografa e artista visiva italiana la cui ricerca si sviluppa tra fotografia, indagine scientifica e riflessione sul paesaggio. Il dittico appartiene alla serie Entre chien et loup, realizzata a partire dagli archivi del Museo Nazionale della Montagna di Torino: il titolo riprende l’espressione francese che indica il crepuscolo, quando la luce non permette più di distinguere un cane da un lupo — metafora della soglia tra conoscenza e dubbio.

    Le due immagini dialogano come poli complementari: la sfera racchiusa nella struttura triangolare richiama la geometria perfetta del Cervino ridotto alla sua essenza di icona, in un equilibrio solo apparente che suggerisce la vulnerabilità del paesaggio montano; l’immagine attraversata da sottili linee bianche evoca le stratificazioni geologiche, le fratture della roccia, le tracce del tempo.

  4. Antonio Torretti — Il Viandante sulla Tangenziale, 2018

    Antonio Torretti

    Il Viandante sulla Tangenziale, 2018

    Stampa fotografica su alluminio

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    Antonio Torretti è un artista visivo formatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua ricerca nasce dall’osservazione del quotidiano e utilizza fotografia, manipolazione digitale e contaminazioni tra immagini per riflettere sui contrasti della società contemporanea.

    L’opera rilegge uno dei soggetti più iconici della pittura romantica – Il viandante sul mare di nebbia di Caspar David Friedrich – sostituendo il sublime paesaggio naturale con una tangenziale congestionata dal traffico. La figura solitaria mantiene la posa contemplativa dell’originale, ma il panorama è quello della mobilità urbana: una sottile critica alla modernità affidata all’ironia e al cortocircuito visivo.

Le opere fanno parte della collezione privata che abita l’appartamento.

06 Posizione

Tra San Babila e il Quadrilatero della moda

Galleria Strasburgo collega il centro a San Babila, nel cuore commerciale e architettonico di Milano: a pochi minuti da Duomo, Montenapoleone e dalla metropolitana.

Indirizzo esatto e istruzioni di accesso vengono comunicati dopo la conferma della richiesta.

Centro · San Babila — Milano

07 Richiesta

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08 Altri appartamenti